BALANCED SCORECARD – BSC
Serata Modena In del 4/4/11
Con il Prof. Alberto Bubbio e DIME LAB
Piacevole serata in compagnia del prof. Bubbio che ci parla del Balanced Scorecard. Letteralmente tabellone segnapunti, deriva da un’intuizione di KAPLAN che ha avuto durante una partita di basket guardando un tabellone segnapunti su cui erano indicate anche le statistiche del match.
Wikipedia: http://en.wikipedia.org/wiki/Balanced_scorecard
Precedentemente tutta la metrica di uso manageriale era prevalentemente di tipo economico / finanziario. Poi parte il tormentone degli INTANGIBLES.
BRAND, RETE DISTRIBUTIVA, CLIENTI, FORNITORI, KNOW HOW.
Se sei forte anche in solo in qualche degli intagibles hai un vantaggio competitivo anche se molto difficilmente quantificabile (o impossibile da).
Molte aziende (quasi tutte) sono cadute nella trappola delle performance annuali.
In un primo tempo si comincia a parlare di CREAZIONE DI VALORE come incremento del patrimonio aziendale. Vedi le nozioni di Free Cash Flow ed EVA Economic Value Added.
Poi si concretizza il Balanced Scorecard che deve partire da uno “scenario planning” e dalla esplicitazione di Mission ed intenti strategici per poi articolare 4 Prospettive principali:
Gli Intenti Strategici devono essere da 3 a 7 obiettivi operativi (cose) da fare.
Bisogna poi articolare la MAPPA STRATEGICA in cui partendo da un piano strategico si articola il ragionamento e le azioni da intraprendere in modo conseguente. Il focus deve essere posto sulla consequenzialità dei ragionamenti.
Alcune prescrizioni necessarie per la BSC:
- Deve essere fatta da un executive team a cui deve partecipare il vertice (AD o DG), se no non è efficace.
- L’executive team deve coinvolgere un certo numero di “capi operativi”, quelli che stanno a diretto contatto con in clienti o comunque che stanno “sul campo”. Dove fischiano le pallottole.
- Deve essere presentata a tutti
Sito ufficiale della Balanced Scorecard di Kaplan e Norton: http://www.thepalladiumgroup.com/Pages/Welcome.aspx
Dopo la presentazione è stato fatto un esercizio pratico nei tavoli durante la cena, con esposizione per singolo tavolo delle considerazioni emerse. Alla fine il prof. Bubbio ha risposto ai quesiti, poi l’allegra compagnia si è immersa nelle chiacchiere di networking.
In attesa della prossima utile e piacevole serata, un caro saluto a tutti.
Piero Naldoni.
