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Archive for novembre 2012

Questo è il titolo del seminario organizzato dal Project Management Institute, partner di ModenaIN, al quale ho partecipato il 15 Novembre 2012 a Bologna.  Ospite di Alma Graduate School, il PMI ha voluto suggerire una risposta al tema con approcci e strumenti utili per far fronte alle esigenze in arrivo da un mercato sempre più competitivo. Sono intervenuti Gianmarco Antonelli, Francesco Iannice, Gaetano Mazzanti e Daniele Sgarbi.

Il mercato richiede oggi di portare l’incertezza anche all’interno del processo di sviluppo richiedendo, durante l’avanzamento del progetto, da un lato anticipazioni utili alle altre componenti aziendali ed al cliente e dall’altro di rimandare le decisioni critiche il più tardi possibile, per elevare il grado di flessibilità del processo stesso ed in definitiva migliorarne le probabilità di successo.
Il focus delle aziende innovative si sposta dunque sugli aspetti soft delle organizzazioni, cioè persone e comportamenti e quindi occorrono nuovi metodi e strumenti
Si pone più importanza sull’avanzamento continuo in piccoli passi dei progetti, aumentando la diffusione tra i vari enti della conoscenza generata in fase di sviluppo.

L’evento ha dato poi spazio a due case history.

Una legato alla progettazione di complesse linee di packaging realizzate dalla Sidel, gruppo Tetrapak, dove il valore aggiunto portato dai metodi AGILE sta nell’aiutare la suddivisione modulare del progetto e nel coordinamento del concurrent engineering.
Un’altra legata alla progettazione di prodotti personalizzati realizzati dalla Brevini Power Transmission di Reggio Emilia, che pone  alla base della sua competitività la rapidità e la affidabilità delle soluzioni progettuali.

In entrambi casi e’ apparso chiaro che il fattore chiave del successo non sta nella puntuale introduzione dei tools, ma nel replicare gli effetti attesi, cioè nella proattività e partecipazione del team.

Le aziende che, come la Brevini, hanno deciso di porre al centro della propria strategia il processo di sviluppo e personalizzazione prodotti, non possono non introdurre innovazioni organizzative ispirate ai modelli organizzativi più attuali, come quelli presentati in questo seminario.  L’avvicinamento ai metodi AGILE è avvenuto nel 2011 grazie ad un seminario al quale ho partecipato, organizzato da ModenaIN e condotto da Gaetano Mazzanti, ora coach in Brevini. Il cambiamento nel caso della Brevini è stato favorito dall’attitudine al cambiamento costruito dal management nel corso degli ultimi anni, con l’obiettivo di un maggior coinvolgimento della base aziendale.

Al centro del miglioramento della comunicazione c’e’ ad esempio il visible planning. Lo strumento del tabellone permette allo stesso tempo condivisione e aggiornamento continuo, dettaglio e completezza pur in un regime di semplificazione, necessario alla rappresentazione. Altro elemento indotto e’ la possibilità di costruire il planning con il team a supporto o ancor meglio ad integrazione del lavoro del Project Manager.

Il successo del progetto rimane comunque nelle mani delle competenze dei singoli che vanno quindi stimolati in modo proattivo a produrre un alto livello di Problem Solving. Diventa fondamentale sviluppare sempre più la capacità di valutare nuovi scenari e fare nuove stime per potersi adattare più facilmente.

Virgilio Becucci, manager di Brevini Power Transmission

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