L’iniziativa lanciata insieme all’Unione Italiana Ciechi raccontata dai media on line.
Ecco i primi articoli usciti su Bologna 2000 ma anche Modena2000, Reggio2000 e Sassuolo 2000.
L’iniziativa lanciata insieme all’Unione Italiana Ciechi raccontata dai media on line.
Ecco i primi articoli usciti su Bologna 2000 ma anche Modena2000, Reggio2000 e Sassuolo 2000.
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E’ on line il nuovo sito del nostro gruppo: gli eventi, i nuovi progetti, i dettagli sui partner che stanno lavorando dietro alle quinte… tutto questo e molto di più direttamente on line.
Il blog rimarrà come punto di riferimento per i redazionali degli eventi scritti senza filtro dai partecipanti, per gli articoli di Piero Formica e per ogni altra notizia che vorremo riportare in modo informale!
Sul sito invece saranno pubblicate le informazioni sui progetti, le convenzioni, i video degli eventi…. e tutto quanto legato alle iniziative promosse dagli iscritti del gruppo!
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Ecco la consueta rassegna stampa uscita sulla Cena al Buio del 23 ottobre 2009.
Gazzetta di Modena, 23-10-09, “Una cena al buio per capire i non vedenti”
Trasferta bolognese per gli iscritti di ModenaIn, che questa sera si ritroveranno all’Istituto Francesco Cavazza di Bologna per una “cena al buio”. Fondato nel 1881, questo istituto svolge un ruolo fondamentale nell’istruzione dei non vedenti italiani e apre le porte all’evento organizzato da ModenaIn perché riconosce il forte valore formativo dell’iniziativa. Professionisti e manager modenesi saranno guidati nel mondo dei non vedenti sperimentando diverse situazioni vissute quotidianamente da un cieco e sviluppando una maggior sensibilità nei confronti di questa realtà. (m.ped.)
| ModenaIN: Cena al buio all’Istituto Cavazza di Bologna | |
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(Modena, 22 ottobre 2009) Trasferta bolognese per gli iscritti di ModenaIN, che domani si ritroveranno all’Istituto Francesco Cavazza di Bologna per una Cena al Buio. Fondato nel 1881, l’Istituto svolge un ruolo fondamentale nell’istruzione dei non vedenti italiani e apre le porte all’evento organizzato da ModenaIN perché riconosce il forte valore formativo dell’iniziativa. Professionisti e manager modenesi saranno guidati nel mondo dei non vedenti sperimentando diverse situazioni vissute quotidianamente da un cieco e sviluppando una maggior sensibilità nei confronti di questa realtà. Potranno così portare in azienda metodologie nuove legate al problem solving, al lavoro di squadra e al superamento dei preconcetti. “Il buio ci permetterà di slegarci dall’uso della vista, che è il nostro senso guida ma anche il senso che offusca l’uso degli altri – commenta Anna Piacentini, coordinatrice di ModenaIN – e di lavorare sulle dinamiche della relazione di gruppo sviluppata senza alcuni degli elementi della comunicazione non verbale che spesso la guidano e la condizionano”. Per il suo valore sociale l’evento ha ottenuto il patrocinio del Lions Club Genova Balilla 1746 e per la sua creatività ha ricevuto il riconoscimento dalla DG – Direzione Generale Istruzione e Cultura, una delle 36 Direzioni Generali che compongono la Commissione Europea. L’appuntamento, a iscrizione obbligatoria, è il 23 ottobre alle 19.30 presso l’Istituto Francesco Cavazza di Bologna (via Castiglione, 71). |
Ufficio Stampa ModenaIn a cura di Fruitecom
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Venerdì 23 ottobre 2009 abbiamo fatto la prima Cena al Buio del gruppo ModenaIn: è stata una serata “magica” per l’atmosfera che si è creata.
Non eravamo in un ristorante, non eravamo nemmeno in un albergo 4 stelle… eravamo ospiti di un’Istituto che si occupa di formare ragazzi ciechi, e che per qualche ora ci ha permesso di varcare la soglia del buio avendo come angelo custode di questo viaggio un ragazzo o una ragazza non vedente.
Tutto questo è stato possibile grazie al CTC di Bologna che mi ha permesso di entrare in contatto con il direttore Egidio e con Fabrizio: due persone uniche che insieme hanno ideato “Dimensione Buio” ovvero un ambientazione completamente oscurata per accoglierci e permetterci di fare questa esperienza che ci ha regalato molto dal punto di vista personale e che ci ha permesso anche di capire quanto cambi la relazione quando non abbiamo le barriere poste dalla vista, dal ruolo e dall’ambiente che ci circonda.
La serata si è aperta con la presentazione del Club Balilla 1746 che da Genova ci ha portato i valori dei Lions Club fondati sull’aiuto reciproco, sull’etica e legati al mondo della cecità da oltre un secolo ovvero da quando una ragazza cieca ha portato in una delle loro sedi il messaggio di quanto si possa essere forti nonostante la mancanza della vista.
E così il cerimoniere del Club, accompagnato dal vino Curtis in Lama offerto dalla cantina Fiorini 1919, ci ha accompagnato al momento dell’ingresso nella sala della cena…. dove tutto ha preso corpo.
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Venti paesi, l’85% dell’economia mondiale, si sono ritrovati a Pittsburgh per il Summit del 24-25 settembre. Al centro dei lavori del G20, una ripresa economica equilibrata e sostenibile. Sul consesso hanno pesato i macigni del deficit e del debito pubblico. Per l’insieme dei 20 grandi, il disavanzo salirà dall’1,1% del PIL pre-crisi al 6,9% nel 2010 quando il debito dovrebbe attestarsi al 110% del PIL contro l’80% nel 2007. Suscita allora timore che il risparmio globale possa essere utilizzato per mantenere i governi solventi, piuttosto che per finanziare nuovi investimenti produttivi. La Cina si è presentata con la credenziale di seconda economia più grande al mondo: rango che si accinge a conquistare l’anno prossimo. L’interrogativo non sciolto dal Summit è se dalla vetta raggiunta il gigante asiatico possa continuare a crescere con le esportazioni, oppure se d’ora in avanti non debbano essere gli Stati Uniti a “fare i cinesi” riversando sull’estero prodotti e servizi nel tentativo di assorbire gli ingenti debiti pubblici e privati accumulati negli anni ruggenti dell’euforia finanziaria. I leader riuniti a Pittsburgh hanno convenuto sulla riduzione in corso negli squilibri mondiali. Il deficit americano con l’estero, che aveva toccato quota 6% rispetto al PIL, si è dimezzato al 3%, mentre il surplus cinese, già sceso dall’11 al 9,8% del PIL, dovrebbe ulteriormente contrarsi. Tuttavia, il cammino verso il riequilibrio è ancora lungo e costellato di trabocchetti. La più pericolosa resta la trappola del protezionismo. A Pittsburgh la Cina ha messo in mostra nervi tesi a seguito della decisione di Obama di alzare le tariffe sull’import di pneumatici cinesi. Non meno tesa è apparsa la muscolatura della potenza americana a fronte della reticenza cinese a mettere sul tavolo del confronto l’apprezzamento del renbimbi in un sistema monetario internazionale ancora agganciato al dollaro.
Il Summit lascia il volto del G20 con uno sguardo strabico. Per un verso, un occhio è rivolto al risanamento della finanza globale e l’altro alla ripresa dell’economia mondiale. C’è poi chi (Cina, India e altri paesi emergenti) guarda il futuro dell’ordine mondiale con la lente di un sistema multipolare dominato dalle forze centrifughe della concorrenza tra contrastanti interessi nazionali e chi invece in l’Occidente vorrebbe, con Obama, un mondo interpolare in cui la cooperazione planetaria prevalga sugli egoismi nazionali.
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Barbara Brandoli, nostra guida nella scoperta del DiVino Scrivere Tour, ha voluto darci qualche chiave di lettura in più della serata e dei vini che hanno accompagnato il networking time.
ModenaIn Jazz: quando il network , la musica e il vino sanno essere strumenti della stessa orchestra.
Eccomi qui, dopo poche ore dal bellissimo evento ModenaIn Jazz, ancora con i volti delle persone impresse nella mente, le strette di mano, i sorrisi e le note musicali a far da colonna sonora al ricordo, vi racconto dei due vini degustati ieri sera che sono stati offerti dall’Azienda Vinicola Fiorini di Ganaceto: il Curtis in Lama Spumante Brut Rosè e lo Spazzavento, Pignoletto.
Una “nuova musica” è anche quella che si può percepire degustando un calice di Curtis in Lama, uno splendido Spumante Brut Rosè prodotto dalla Casa Vinicola Fiorini di Ganaceto. Alberto e Cristina partono da un forte legame con il territorio (l’antica Curtis, corte medioevale Estense dove si era soliti ritrovarsi per i banchetti) che imprimono con determinazione nell’etichetta del loro vino, come a voler fugare ogni dubbio sulla provenienza delle loro uve: le colline modenesi. Il Lambrusco di Sorbara dona a questo Spumante Brut Rosè l’impronta forte del territorio e la percentuale di Pinot Nero con il quale viene vinificato, aggiunge non solo corpo e struttura ma anche una sorprendente eleganza. “Una nuova musica”, un modo nuovo di comunicare le tradizioni di una terra antica e carica di storia come quella modenese che si unisce al desiderio di un vino nuovo che Alberto e Cristina chiamano “La Nostra Cuveè” e che, come il migliore dei brani jazz ha saputo lasciarsi contaminare senza perdere la propria identità unendo un componente al coro accrescendo così la qualità del risultato finale. Il perlage è fine e le bollicine che si rincorrono nel calice non possono non far pensare alle note musicali, è un vino che ha in sé una sua armonia e che non riserva però di sorprenderti con quella giusta acidità quasi a volerti ricordare che è il frutto di una lunga ricerca, di un lavoro al quale bisogna porre la legittima attenzione se si vuole ascoltare l’intero concerto e non semplicemente fermarsi alle prime note. Il Curtis in Lama è assolutamente un vino Jazz, per la sua
musicalità, per l’effervescenza, per i profumi accattivanti che passano dalla viola al melograno e per l’eleganza al palato che lo rendono non un semplice interprete del concerto ma un’orchestra di sensazioni ed emozioni uniche. Il secondo vino proposto in degustazione è il Pignoletto frizzante Doc Colli Bolognesi “Spazzavento” che è la prima etichetta del nuovo progetto “Torre dei Nanni”, azienda e terreni che Fiorini ha da poco acquistato tra le provincie di Modena e Bologna, zona altamente vocata per questa tipologia di vitigno. Il Pignoletto “Spazzavento” si presenta con un bel colore giallo paglierino brillante e colpisce per i profumi di frutta gialla e mela golden molto fini e ben percepibili. Un bel corredo olfattivo che viene accompagnato da una bella vivacità e freschezza al palato. Armonico e ben strutturato, si può benissimo abbinare ad un Parmigiano Reggiano giovane, la freschezza gli permette di poter sostenere anche salumi della nostra tradizione quali mortadella ed è perfetto con le torte salate.
Entrambi i vini sono il frutto della passione per il territorio, del rispetto delle tradizioni che da tre generazioni fa della famiglia Fiorini un punto di riferimento per chiunque voglia approfondire la conoscenza della nostra cultura enologica passando attraverso vini da uve autoctone sapientemente valorizzate.
Sito web dell’azienda: www.fiorini1919.com
Barbara Brandoli
Presidente Ass. Culturale Divino Scrivere.
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